Il Giardino

Quando Antonio e Iris Origo acquistarono la tenuta di La Foce chiamarono l'architetto inglese Cecil Pinsent - che aveva già lavorato a lungo per Bernard Berenson a Villa I Tatti a Firenze - per ristrutturare gli edifici principali e creare un ampio giardino. Quest'ultimo è stato concepito per valorizzare la casa rinascimentale ed espandere la vista spettacolare sulla Val d’Orcia e il monte Amiata. L'armonia tra edifici, giardino e natura fa di La Foce un esempio ideale dell’evoluzione architettonica e culturale della Toscana nel XX secolo.
Il giardino è cresciuto a poco a poco, tra il 1925 e il 1939. La casa è circondata da un giardino formale italiano diviso in geometrico 'stanze' da siepi di bosso, con piante di limoni in vasi di terracotta. Scale di travertino portano al roseto e a un pergolato ricoperto di glicine e delimitato da siepi di lavanda. Pendii terrazzati salgono dolcemente su per il colle, dove ciliegi, pini e cipressi crescono tra ginestra selvatica, timo e rosmarino, e un lungo viale di cipressi porta ad una statua di pietra del XVII secolo. Un sentiero attraversa il bosco e collega il giardino con il cimitero di famiglia, considerato una delle migliori creazioni di Pinsent.


Orari di apertura:
il giardino è aperto al pubblico tutti i mercoledì pomeriggio dal 19 marzo al 29 ottobre 2014 e tutti i weekend (sabato e domenica) dal 22 marzo al 2 novembre 2014. Le visite guidate partono dal cortile della fattoria.

E' possibile visitare il giardino soltanto con visite guidate nei seguenti orari:
il mercoledì pomeriggio

ore 15:00, 16:00, 17:00 e 18:00
e ogni weekend dal 22 marzo al 2 novembre
ingresso alle ore 11:30, 15:00 e 16:30

La visita dura circa 50 minuti e la prenotazione anticipata é richiesta soltanto per i gruppi.

Gruppi organizzati di almeno 20 partecipanti possono richiedere una visita in altri giorni.